Gianni De Biasi per me

Prima di tutto mi presento, mi chiamo Simone Manicardi, sono un tifoso e collaboratore del Modena F.C. ma quando sento parlare di Giovanni De Biasi da Conegliano Veneto mi si stringe il cuore e un gran sorriso mi compare sulle labbra…

Ebbene sì, anche venerdì sera quando sono arrivato all’ Hotel dove era in ritiro il Torino, entrato nell’atrio e poi nella sala ristorante, appena visto GDB, come lo chiamiamo noi a Modena, ho provato un’ emozione.
Appena ho incontrato Gianni e il suo staff, a cui sono molto legato, sono scattati subito abbracci e strette di mano e nel frattempo mi scorrevano nella mente tutti i bei ricordi passati con loro nei 4 anni che sono stati a Modena.

Ricordo quell’ormai lontano pomeriggio d’estate, quando Gianni chiese di conoscermi e si rivolse al sottoscritto per esplorare insieme il mondo dell’ informatica, ovvero il mio mestiere, le mie conoscenze a disposizione del mister e del Modena Calcio. Da quel momento la nostra amicizia e collaborazione non è mai venuta a mancare, anzi ogni giorno è cresciuta.

Ricordo quando gli ho spiegato l’utilizzo del PC, quando una notte prima di Modena-Como, sfida per i colori gialloblù sentitissima, anche a causa dei fatti negativi che avevano colpito qualche mese prima il nostro giocatore e amico Francesco Bertolotti, mi chiamò all’appello mentre si trovava in ritiro con la squadra. Aveva un problema: non riusciva a scaricare i gol memorizzati sul sito del Modena.

Ricordo che siamo stati alzati fino a tarda notte, il Mister è un uomo sanguigno e faticava a prendere sonno. Aveva studiato, come suo solito, la partita nei dettagli, analizzando gli avversari scrupolosamente, tanto più che, a maggior ragione, il giorno dopo scendevano in campo la prima e la seconda in classifica e non due compagini senza nulla da chiedere al campionato.

In conclusione abbiamo fatto notte fonda insieme, scaricando gol e immagini. Il giorno seguente abbiamo vinto 3 a 1 e, al termine del match, non appena mi ha notato in sala stampa, mi ha fatto presente che anche il sabato seguente, fedeli alla cabala, avremmo dovuto ripetere le medesime operazioni fino all’alba.

Secondo voi è scaramantico il Mister? Beh non si può dire di no…. Mi ricordo un’altra sera, eravamo a cena con un amico comune, vicino all’albergo dove ha vissuto nel suo periodo emiliano. Questa persona, al ristorante, si è involontariamente messa a sedere proprio nel posto abituale di Gianni…guai…vi posso dire che il protagonista, dopo aver subito un’ occhiataccia, in un batter d’occhio ha ceduto la sedia al Mister.

Con GDB, c’è stato un periodo dove ogni martedì si andava a cena in una trattoria di Modena con amici in comune e questo lo abbiamo ripetuto per circa 7 setttimane consecutive finchè si è vinto, poi una volta arrivata la sconfitta, è finito tutto. Se ci fate caso, anche oggi che allena il Torino, si porta sempre in campo la sua bottiglietta d’acqua e la mette continuamente sul tettuccio della panchina, circa sempre allo stesso posto…

A parte la cabala o la scaramanzia con il Mister è nato un grandissimo rapporto di amicizia, fiducia e rispetto.

Chiedetegli quante volte mi ha chiamato per sistemargli il computer o per consulenze informatiche, anche agli orari più strani. Insomma, bisogna ammetterlo, l’informatica non è mai stata la sua materia. In cambio, da lui, ho imparato – oltre ad essere un suo tifoso – ad osservare meglio il gioco del calcio, acquisendo alcune nozioni tattiche che hanno permesso ad un tifoso come me, mischiato alla massa degli altri appassionati di questo sport che sugli spalti si considerano tutti allenatori, di andare un po’ oltre alla media dei ragionamenti calcistici comuni. Il massimo, per me, a livello emozionale. Grazie al nostro rapporto ho capito come si preparano le partite, come si vive in uno spogliatoio, e quanto è importante la coesione tra giocatori, allenatore, tifosi e società. Posso dire senza ombra di dubbio che in tutte queste specifiche, Gianni è stato ed è un grande maestro, coadiuvato dai componenti il suo staff, che gli danno una grossa mano.

Ma ritorniamo a venerdì sera. Mentre eravamo seduti a tavola a chiacchierare insieme, è tornato anche il ricordo di quando, insieme agli altri ragazzi che insieme a me curavano il sito del Modena (Alessandro Manfredi e Simone Montagnani) è nata l’idea di uno spazio web, il sito del Mister…

E da un’idea si è passati ai fatti: nell’ estate di 3 anni fa è nato “www.giannidebiasi.it”…che bello ..un modo in più per Gianni di comunicare e avere la possibilità di stare in contatto con la gente, anche a rischio di prendere offese o insulti. Ma su questo GDB è nato comunicatore e non ha mai avuto paura…

Ricordo quando dopo la promozione in Serie B e in Serie A, il Mister mi ha abbracciato come se fossi suo figlio. Ricordo come ha aiutato un nostro amico in comune, Giacomo, a uscire da un suo momento di crisi. Ricordo ancora le conversazioni che facevamo insieme, su come viveva lui la partita, ecc…
Insomma tanti ricordi con il Mister, oltre alle tre bellissime promozioni + la salvezza in Serie A, un sogno per Modena città.

E dunque, Gianni, mille volte grazie per essere mio amico, perché mi hai fatto vivere emozioni che tanti tifosi sognano…

Un grazie anche alla tua splendida famiglia, a tua moglie Paola, che quando tu hai deciso di andar via da Modena, mi ha detto una cosa, che orgoglioso come sei, non avevi mai accennato: ovvero che mi avresti portato sempre con te nel cuore e che il calcio è fatto di addii ma gli amici non si lasciano e non si dimenticano mai e così hai sempre fatto da quando ormai da 3 anni non sei più l’allenatore del Modena.

PS: Lo scrivo anche in questo articolo, così rimane documentato e me lo hai promesso. Il giorno in cui mi sposerò…tu verrai al mio matrimonio..

Che dirti grande Mister….in bocca al lupo e spero che tu possa raggiungere grandi successi e soddisfazioni perché sei un grande allenatore e un grande uomo.

Fonte: Simone Manicardi